Rifugio Paradiso

A poco distanza dal paese di Casto si trova il rifugio Paradiso, in località “Regazzina”. Il sentiero per raggiungerlo è comodo e particolarmente suggestivo, dal punto di vista del paesaggio.

Per arrivare al rifugio, una volta raggiunto il paese di Casto si prende la strada nella direzione del paese di Alone; si sale lungo la strada per 1 Km circa, poi, passato un vecchio ponte dove la carreggiata si restringe particolarmente, sulla sinistra si trova un parcheggio, ai piedi della corna Zana, da dove parte la 1° ferrata e dove è stata attrezzata la parete per l’arrampicata sportiva. Il sentiero parte in alto nel parcheggio e si infila nella valle. Il sentiero segue il percorso del fiume, lungo tutta la gola del “Pisot”; il punto più suggestivo è senz’altro il passaggio sotto la cascata che forma il fiume che si segue risalendo la gola. Passata la grotta, il sentiero prosegue sempre lungo la stretta vale, finché si giunge ad una vasta pietraia, ricordo del corso dove scorreva anticamente il fiume che si infilava nella valle appena percorsa, e si comincia ad intravedere il rifugio. Appena giunti nella pietraia, sulla sinistra è possibile seguire una deviazione del sentiero che permette di raggiungere i resti di un’antica calchera. Seguendo ancora il sentiero e tenendo lo sguardo ad est si continua a vedere il rifugio, che si raggiunge percorrendo la pietraia, in pochi minuti.

Il rifugio è gestito dal Gruppo Alpini di Casto, è aperto ogni domenica da aprile fino alla metà di settembre: in questi giorni è possibile trovare sempre i volontari del Gruppo Alpini disponibili ad accogliere gli ospiti che vorranno fermarsi al Rifugio.
Il Rifugio Paradiso si trova all’incrocio di alcuni sentieri che percorrono il territorio di Casto: alle spalle del rifugio parte la “Strada degli Alpini”, che sale in Luina e dal quale si possono raggiungere le ferrate. Al di là della pietraia parte invece il sentiero che porta in località “Pile”, al confine con il comune di Bione (segnavia rosa, in parte scolorito); percorrendo ancora la pietraia in direzione est, si può arrivare in “Regazzina”, dove rimangono i ruderi di un vecchio fienile e una cisterna (recuperata dal lavoro di alcuni volontari); proseguendo oltre il prato di “Regazzina”, si può salire nella cosiddetta “Val dei Enferem” (sentiero piuttosto impervio e con qualche difficoltà), dove si trova una sorgente che alimenta in parte il torrente che si è seguito alla partenza del percorso che porta al Rifugio.

Rifugio Nasego